CAPAREZZA FUORI DAL TUNNEL? SAREBBE STATO MEGLIO CHE FOSSE RIMASTO DENTRO!!!
Come molti di voi ho assistito al concerto del 1 maggio a Roma e vi sono state molte cose che non mi sono piaciute.
Innanzitutto le cosiddette bands emergenti sono quasi tutte uguali: suoni freddi, cantanti che più che cantare parlano - a questo punto è meglio andare a teatro - e testi quasi tutti uguali: giovinastri pseudo-inkazzati contro una società che non ha dato loro niente, salvo un'istruzione tale da usare parole estratte direttamente dalla Trecani, così da fare testi impegnati.
L'unica rivelazione positiva sono stati i Ladri di Carrozzelle che almeno hanno esibito un rock robusto, con suoni e melodie che hanno ricordato vagamente i vecchi Deep Purple, almeno nell'energia e nel calore espresso sul palco. La cantante, ppoi, è stata l'unica che, tranne i vecchi Pino Daniele, Nomadi e Max Gazzè, abbia proferito delle note musicali e le faccio i miei modestissimi complimenti perchè posso comprendre le difficoltà di cantare bene seduti.
La serata, poi, è stata aperta da Caparezza e li si è toccato il punto iù basso in quanto a buon gusto.
Con la canzone riguardante la Verdania, riferimento pmolto esplicito alla Padania, si è rasentato l'offensivo. Io vorrei vedere se un cantante di Milano salisse su un palco inveendo contro: "i "terroni" che non hanno voglia di fare un cazzo, che mangiano soldi a tradimento, che non si lavanno, oppure contro gli extra-comunitari che sono solo capaci di ubriacarsi, investire i nostri ragazzi in moto e poi scappare", che cosa accadrebbe! Questo si permette di denigrare un ideale che, può anche essere sbagliato, ma che è sintomo di un disagio di molti abitanti italiani che ieri non sono stati rappresentati da nessuno. A me sembra che per essre innovativi, nel mondo della musica, e per non essrre considerati retrogradi, bisogna essere schierati a sinistra, essere inkazzato con il mondo, altrimenti puoi aspirare semmai a qualche comparsata a Domenica In, dove la musica conta come il due di spade con briscola a coppe.
Tornando al nostro amico Caparezza, quando poi ha elencato i morti in seguito a cancro delle acciaierie di Brindisi e Taranto, cosa lodevolissima, sarebbe stato decisamente meglio, e più italiano, visto che un attimo prima ha così ampiamente condannato la secessione e le ragioni di chi la vuole (che poi in realtà non l'hanno mai realmente voluta nemmeno quelli della Lega, è stata solo propaganda), dicevo sarebbe stato giusto ricordare anche i morti di Seveso e Porto Marghera, o quelli non sono Italiani? O l'Italia c'è solo quando fa comodo?
Insomma Caparezza tornasse un po' a riflettettere nel tunnel!!!
La serata poi è trascorsa con una buona esibizione di Skin, brava ma fredda, con un Ligabue un po' sottotono, ma pur sempre energico e, secondo me il punto più alto è stato toccato dalla freschezza del rock and roll offerto dall'inedita coppia Britti-Bennato.
In conclusione vorrei che si capisse che quando si ha un microfono davanti a milioni e milioni di persone, queste vanno rispettate sia offrendo un prodotto di qualità migliore (i musicisti devono suonare, e direi che lo hanno fatto e i cantanti devono cantare e non parlare), ma anche nei contenuti. Non è possibile che ieri quasi tutti gli artisti fossero meridionali!!! Si abbia il coraggio di dare voce a tutti, oppure il concerto del 1 maggio non vada più in diretta su un canale per il quale tutti, anche quelli che la pensano diversamente, debbono pagare il canone