LA DOVE C'E MUSICA
Purtroppo spesso sono costretto a "Tornare la, la dove c'è musica", anche se di scarsa qualitàAvendo intrapreso da qualche anno l'attività di piano bar e di musicista per sagre, feste di laurea o matrimoni nella provincia di Verona, quindi cantando e suonando esclusivamente per intrattenere la gente, sono stato costretto a cercare di tenermi aggiornato sui gusti di chi mi commissiona la serata anche in materia di quelli che vengono chiamati ever green. Succede così che programmi come il Festival di San Remo, il concerto del primo maggio o qualche reality come l'appena concluso Music Farm, possono risultare utili per carpire qualche utile informazione su quello che potrebbe funzionare o meno. Vi confesso che talvolta è molto dura: al festival di San Remo si sentono sempre le solite cose, così come accade al concerto di Piazza San Giovanni, per un altro verso e, Music Farm è sempre il solito programma di riclati, alcuni dei quali, tuttavia li ho rivisti con piacere come Alberto Fortis, se non altro perchè alcune sue canzoni mi hanno ricordato l'infanzia.
Ieri sera è stata posta la parola fine sul reality condotto da Simona Ventura, giunto alla sua terza edizione e da tre anni dobbiamo sorbirci le lagne, l'arroganza e spesso la maleducazione di Loredana Berté. Anche ieri sera non si è smentita con quel suo fare da patetica rock star inkazzata con il mondo che doveva fare da maestrina di canto a Walter Nudo, il bello d'Incantesimo vincitore della prima edizione dell'Isola dei Famosi, che, poveretto qualche qualità canora l'ha anche tirata fuori. La Beré, dicevamo, doveva fargli da guida con due stupende canzoni: Dedicato scritta dal grandissimo Ivano Fossati, uno dei più grandi cantautori del panorama nostrano, e Una Città per Cantare, la canzone più bella di Ron - e ti credo, mica l'ha scritta lui, bensì quel genio del pianoforte che risponde al nome di Jackson Browne.
Cosa accade? Questi ti fanno vedere gli spezzoni delle prove ed ad un certo punto si sente dire: Walter, le canzoni non vanno devastate" con quella cantilena che non si sa se ci è o ci fa! Poi salgono sul palco, iniziano a cantare, lui sbaglia l'attacco, lei interviene e semplicemente devasta uno dei pezzi più belli. Si, lo devasta, perché anzi che cantare, tende a parlare in nome dell'espressione dei sentimenti. Io mi chiedo per quale cazzo di motivo devo continuare a vedere gente che fa finta di cantare? Se voglio vedere i sentimenti, vado al cinema o leggo un libro! Ma per favore i musicisti facciano i musicisti! Giuseppe verdi, mi si scusi l'accostamento irriverente, i tenori li faceva cantare e schiattare! Questi invece, blaterano, parlano, stonano, si perché la signora è talmente finita che alla terza nota stona, e dire che parliamo di una delle più belle voci degi anni settanta ed ottanta.
C'era una garetta, nella quale la coppia perde, li la signora rompe a tutti per cantare la canzone di Ron fin che, in conclusione, gliela lasciano cantare. Sale da sola, il bel Walter se ne è già sentite di tutti i colori, e li altra devastazione (se fossi Jackson Browne proibirei di dissacrare in questo modo una mia canzone).
Allora mi chiedo come sia possibile permettere scempi del genere soprattutto ad una che ha dato dell'inutile a Massimo Di Cataldo, uno che non avrà composto dei capolavori, ma almenno dimostra di saper cantare e anche bene. Ma qui si vogliono i sentimenti e allora avanti con quel che resta delle Berté e dei Califano, altro che con il canto centra come il sale nel caffè. Gente, cercate di sostenere chi sa cantare se suonare, non coloro a cui i mass media stanno leccando il culo perché, come avviene in Italia, quando stavano dando veramente qualcosa, non li si è filati, anzi li hanno emarginati e danneggiati. Sinceramente tutto questo non mi va.